Oana Țoiu, ministro ad interim degli Affari Esteri, ha dichiarato che la Russia è responsabile dei rischi generati nel Mar Nero, in particolare per il progetto di gas Neptun Deep.
L'incidente recente, in cui un drone marino carico di esplosivo è stato distrutto dai piloti romeni di F-16, è stato considerato una misura necessaria per proteggere le infrastrutture e le persone nella zona.
Țoiu ha descritto la situazione come una forma di interferenza ibrida, sottolineando l'importanza di rafforzare la deterrenza sul fianco est dell' NATO. La Romania ha registrato oltre 100 incursioni aeree, terrestri e marittime, e le autorità collaborano con la NATO e gli Stati Uniti per contrastare le minacce dei droni.
Il ministro ha sottolineato che l'incidente fa parte di una strategia più ampia di minacce ibride, accompagnate da campagne di disinformazione che cercano di attribuire questi incidenti all'Ucraina. Il presidente Nicușor Dan ha condannato le azioni di Mosca e ha elogiato i piloti per il loro intervento.
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