La nuova direttrice della Casa nazionale delle pensioni pubbliche, Vasilica-Valentina Robu, respinge le informazioni secondo cui 2,2 milioni di pensioni sarebbero state calcolate erroneamente, sostenendo che la cifra deriva dall’estrapolazione dei risultati di un controllo a campione. Le precisazioni sono state fatte in un videomessaggio pubblicato sulla pagina Facebook dell’istituzione, dopo la diffusione di informazioni basate sui dati contenuti nel rapporto della Corte dei conti.
Robu afferma che non sono state verificate individualmente 2,2 milioni di pratiche e che il numero indicato non rappresenta pensioni confermate come calcolate erroneamente. Secondo lei, nell’ambito dei controlli vengono analizzati campioni di pratiche e gli eventuali errori riscontrati vengono estrapolati all’intera categoria verificata.
La direttrice della CNPP ha spiegato che, nel 2024, circa 3,7 milioni di persone beneficiavano di pensioni di vecchiaia. In un controllo possono essere verificate a campione alcune decine di pratiche e l’individuazione di problemi in alcuni casi non significa che tutte le pensioni della categoria interessata siano errate.
L’audit della Corte dei conti riguarda l’intera attività della CNPP, comprese le componenti finanziaria, giuridica, di audit interno e delle risorse umane, non soltanto le pratiche pensionistiche. La missione di audit dura, di norma, dai quattro ai sei mesi.
Robu sostiene che l’istituzione verifica tutte le situazioni segnalate e che, laddove vengano confermate differenze, i pensionati riceveranno i loro diritti retroattivamente, a partire dalla data in cui ne avevano maturato il diritto. Afferma che gli errori individuati sono stati, in generale, di entità ridotta.
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