Domenica 8 novembre si svolge a livello nazionale una nuova fase dell’operazione Jupiter 6, sotto il coordinamento della Procura presso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia e dell’Ispettorato Generale della Polizia Romena. Gli investigatori stanno dando esecuzione a 55 mandati di perquisizione domiciliare, nell’ambito di 11 azioni operative.
Le indagini riguardano fatti di corruzione, acquisto di influenza, truffa e falsità in scritture private. Sono inoltre oggetto di indagine attività di concessione di prestiti a interesse usurario, nonché atti di coercizione nei confronti delle persone che hanno ricevuto i prestiti per recuperare il denaro.
Gli investigatori verificano inoltre 21 fascicoli penali riguardanti il riciclaggio di denaro. Le indagini mirano a stabilire la provenienza e il percorso di determinate somme di denaro e a individuare le operazioni attraverso le quali ne sarebbe stata occultata l’origine illecita.
In un altro fascicolo sono oggetto di indagine la detenzione senza autorizzazione di un’arma letale e l’acquisto online, nel periodo 2025-2026, di alcune munizioni non letali. Le azioni riguardano anche reati forestali, tra cui l’abbattimento illegale di alberi e il trasporto di una quantità di materiale legnoso superiore di oltre cinque metri cubi a quella indicata nei documenti di accompagnamento.
Nell’ambito dell’operazione vengono eseguiti anche mandati di accompagnamento e gli investigatori possono disporre misure cautelari reali. Dopo le azioni di domenica, il numero delle perquisizioni domiciliari dell’operazione Jupiter 6 raggiunge quota 1.652, superando il record di 1.632 stabilito dall’operazione Jupiter 3. Pertanto, Jupiter 6 diventa l’azione di questo tipo più ampia del Ministero Pubblico.
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