L'ANAF ha avviato un'indagine approfondita dopo aver scoperto che oltre 200 auto confiscate o messe sotto sequestro mancano dai registri dell'istituzione. Questa scoperta è avvenuta in concomitanza con il lancio della piattaforma online di aste, 'eLicitaţiiANAF', che consente l'acquisto di beni confiscati, comprese auto, appartamenti e terreni.
Le verifiche preliminari hanno rivelato gravi irregolarità, e diversi dipendenti dell'ANAF sono ora sotto inchiesta per mancanza di integrità. In un comunicato ufficiale, l'ANAF ha menzionato di aver identificato indizi riguardanti comportamenti non conformi e ha avviato attività di monitoraggio e analisi interna per chiarire la situazione.
Lo scopo di questa azione è allineare le scorte di beni confiscati con i registri cartacei, per garantire trasparenza e correttezza nel processo di valorizzazione. La piattaforma d'aste ha avuto un successo notevole, registrando 14 milioni di accessi nel primo giorno dal lancio.
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