Prima dell’iniziativa sul sostegno agli allevatori, il Parlamento ha adottato modifiche legislative per i regimi di aiuto di Stato destinati all’anno 2026, anche per il settore suinicolo: le persone giuridiche costituite ai sensi della Legge 31/1990 sono state incluse esplicitamente nella categoria dei beneficiari, mentre le domande dovranno essere presentate entro dieci giorni lavorativi dall’entrata in vigore della nuova legge, con i dettagli relativi al periodo e alle modalità comunicati dall’APIA dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Anche nell’ambito del settore suinicolo, la Commissione europea ha approvato un regime rumeno di aiuti di Stato di circa 59 milioni di lei (circa 11 milioni di euro) per gli allevatori di suini, sotto forma di sovvenzioni dirette per i costi aggiuntivi sostenuti tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026, con un massimale fino a 50.000 euro per ciascuna impresa, autorizzato nell’ambito temporaneo METSAF.
Separatamente, il vicepremier e ministro ad interim dell’Agricoltura, Tánczos Barna, aveva avvertito che gli agricoltori rischiano di non ricevere entro la fine dell’anno i pagamenti delle sovvenzioni e degli aiuti promessi se il Governo non approva una rettifica di bilancio, poiché il ministero ha bisogno di una somma compresa tra 1,2 e 1,5 miliardi di lei per effettuare i pagamenti.