Il motivo principale è la mancanza di un budget approvato dall'Amministrazione del Fondo per l'Ambiente (AFM), il che rende incerta l'esistenza di un nuovo round di finanziamenti. Buzoianu ha spiegato che i fondi disponibili saranno, molto probabilmente, diretti verso progetti europei già avviati, come quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il ministro ha sottolineato che il budget dell'AFM proviene da tasse sull'inquinamento e entrate dalla vendita di certificati verdi, e che i soldi provenienti dalle tasse possono essere utilizzati per vari progetti, mentre quelli dei certificati sono limitati a iniziative che riducono le emissioni. I progetti prioritari includono iniziative di riciclaggio e centri di raccolta volontaria, che necessitano di finanziamenti urgenti.
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