I prezzi di riferimento del gas naturale sul mercato europeo hanno superato mercoledì la soglia dei 100 euro per megawattora, per la prima volta dal dicembre 2022. L’aumento è alimentato dalla guerra in Medio Oriente e dal basso livello delle riserve europee in vista della stagione fredda.
Sulla borsa TTF di Amsterdam, i contratti futures con consegna nel mese successivo sono saliti fino a 100,30 euro per MWh. Intorno alle 16:05, la quotazione era di 99,97 euro per MWh, in aumento del 4,34%.
Gli stoccaggi di gas nell’Unione Europea sono pieni per circa il 75%, il livello più basso per questo periodo dell’anno dal 2009. L’Europa dovrà ricostituire le proprie riserve, il che potrebbe mantenere la pressione sui prezzi anche se la guerra dovesse finire e l’inverno fosse mite.
L’aumento dei prezzi del gas all’ingrosso può riflettersi sulle bollette dei consumatori, anche su quelle dell’elettricità, poiché le centrali a gas determinano spesso il prezzo dell’energia nei periodi di punta. Industrie come quella dei fertilizzanti, chimica e siderurgica hanno già ridotto la produzione. L’ultimo episodio di aumento estremo si è verificato dopo l’inizio della guerra in Ucraina, quando i prezzi hanno superato i 300 euro per MWh.
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