L'oggetto che è esploso era un drone del tipo utilizzato nella guerra in Ucraina, secondo il Ministero della Difesa Nazionale. La zona era già stata isolata e messa in sicurezza da squadre del SRI, della Guardia Costiera e del MApN, quindi l'esplosione non ha provocato vittime.
Ricordiamo che un drone marittimo scoperto nei pressi del Porto di Costanza e della zona Oil Terminal si è autodetonato nella mattina del 5 giugno, determinando l'attivazione del Piano Rosso di Intervento e la mobilitazione di diverse strutture di sicurezza e intervento.
In seguito all'incidente, le autorità hanno inviato un messaggio RO-Alert e hanno raccomandato alla popolazione di evitare la zona e di rispettare le indicazioni delle forze di intervento. Le prime informazioni indicano che un rimorchiatore e un capannone situato nei pressi dei depositi Oil Terminal sono stati colpiti da un incendio.
Il MApN ha precisato che il drone non appartiene all'Esercito Rumeno e non ha alcun legame con le esercitazioni militari svolte recentemente nella zona del Mar Nero. Il caso è sotto inchiesta da parte della Procura presso la Corte d'Appello di Costanza.
Il drone filmato è simile ai droni Măgura utilizzati dall'Ucraina.
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