L’Alta Corte di Cassazione e Giustizia ha stabilito, con la Decisione n. 123 del 26 ottobre 2026, che le banche non possono calcolare interessi per l’intero periodo residuo di un credito dichiarato con scadenza anticipata. Il consumatore deve soltanto gli interessi scaduti fino al momento della dichiarazione della scadenza anticipata.
La sentenza è stata pronunciata dal Collegio per la risoluzione di questioni di diritto, a seguito di un rinvio disposto dal Tribunale di Timiș – Sezione civile II. La Corte suprema ha interpretato l’espressione „debito esigibile” di cui all’articolo 38, comma (7), dell’OUG n. 50/2010 sui contratti di credito ai consumatori.
Secondo l’ÎCCJ, tale nozione non include gli interessi remunerativi relativi al periodo compreso tra la dichiarazione della scadenza anticipata e la fine del contratto. Dopo la scadenza anticipata, il consumatore non beneficia più del termine iniziale di restituzione, pertanto l’inclusione di tutti i costi futuri nel debito sarebbe in contrasto con lo scopo della legge e con la tutela dei consumatori.
La sentenza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, dopo la redazione e la sottoscrizione della motivazione.
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