Il Senato ha adottato un disegno di legge che limita a una sola autovettura in comodato d’uso i veicoli utilizzati da ciascun operatore autorizzato al trasporto alternativo, come Uber e Bolt. L’iniziativa sarà trasmessa alla Camera dei Deputati, che avrà il voto finale.
Il progetto, promosso dall’ex ministro dei Trasporti Ciprian Constantin Șerban, mira a ridurre il rischio di evasione fiscale e ad aumentare la trasparenza nel settore del trasporto alternativo. Nella sua forma iniziale, il provvedimento prevedeva la completa esclusione delle autovetture detenute sulla base di contratti di comodato d’uso dalla categoria dei veicoli ammissibili.
I promotori sostengono che tali contratti possano rendere più difficile identificare il beneficiario effettivo dei redditi e consentire di dissimulare alcuni rapporti economici, soprattutto quando sono stipulati tra persone collegate o membri della stessa famiglia.
Un altro argomento invocato è la differenza tra il regime giuridico del trasporto alternativo e quello del servizio taxi. Gli autori ritengono che gli operatori Uber e Bolt beneficino di regole più permissive, creando così un vantaggio competitivo e i presupposti per una concorrenza sleale.
Il Consiglio della concorrenza ha raccomandato di mantenere il comodato d’uso anche per i taxi, anziché eliminarlo o limitarlo per il trasporto alternativo. I senatori hanno tuttavia optato per una soluzione intermedia: l’autorizzazione potrà essere rilasciata per autovetture possedute a titolo di proprietà, detenute in locazione oppure per una sola autovettura utilizzata sulla base di un contratto di comodato d’uso.
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