Un hacker rumeno, condannato negli Stati Uniti per il coinvolgimento nella distribuzione del malware Gozi, è stato fermato a Sinaia con targhe diplomatiche false.
È stato fermato domenica dopo che, intorno alle ore 11.00, gli agenti di polizia di Sinaia hanno ricevuto un'allerta da un sistema LPR – License Plate Recognition – installato su un veicolo speciale dell'Ispettorato di Polizia della contea di Prahova.
Il conducente ha presentato un documento d'identità falsificato. Le verifiche hanno evidenziato che aveva la patente sospesa e che era stato condannato negli Stati Uniti per il coinvolgimento nella distribuzione del malware Gozi, che ha infettato oltre un milione di computer, compresi i sistemi della NASA.
Il conducente è stato trattenuto per 24 ore ed è indagato per diversi reati. Le indagini sono coordinate dalla Procura presso il Tribunale di Sinaia. Le autorità statunitensi lo considerano un pericoloso criminale informatico, con una storia di attività illegali nel campo della sicurezza informatica.
Nota: l'hacker si trova attualmente nella fase di indagine penale/arresti domiciliari e beneficia della presunzione di innocenza fino alla pronuncia di una sentenza giudiziaria definitiva.
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