La Gendarmeria romena ha avvertito venerdì che online circolano immagini false in cui persone vestite con uniformi che imitano quelle dell’istituzione appaiono inginocchiate davanti a una folla riunita presso la Corte d’Appello di Bucarest. Secondo le autorità, le immagini sono state generate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e sono erroneamente associate alla protesta organizzata nel giorno in cui è stata esaminata l’impugnazione di Călin Georgescu.
L’istituzione ha precisato che un’azione del genere non si è verificata né durante la protesta di venerdì né in occasione di altri eventi. La Gendarmeria ha raccomandato ai cittadini di verificare le informazioni attraverso fonti ufficiali, di essere prudenti e di segnalare rapidamente i materiali falsi che possono indurre in errore l’opinione pubblica.
L’avvertimento è stato diffuso dopo che circa 300-400 sostenitori di Călin Georgescu si sono riuniti davanti alla Corte d’Appello di Bucarest e hanno scandito: «Călin Georgescu è il presidente». Nello stesso giorno, un collegio giudicante di composizione divergente del tribunale ha accolto l’impugnazione della DIICOT e ha deciso che Georgescu rimanesse in custodia cautelare, nel procedimento per truffa.
L’indagine è partita dalla denuncia di un imprenditore di Buzău, che sostiene di essere stato danneggiato per 1,1 milioni di euro in un’operazione riguardante l’ottenimento di un credito per transazioni con metalli preziosi. I procuratori sostengono che una parte del denaro fosse destinata al finanziamento della campagna presidenziale di Georgescu.
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