August Hanning, ex capo del servizio tedesco di intelligence estera BND, è stato arrestato il 6 ottobre 2026, accusato di spionaggio finalizzato al tradimento, di acquisizione illegale di documenti classificati e di trasmissione degli stessi ad attori statali stranieri. Solo sei mesi prima era diventato socio di una società di consulenza militare con sede nella contea di Dolj.
La società, ribattezzata IDA International Defence Advisory SRL, è stata costituita con la partecipazione di quattro soci. L’ex segretario di Stato presso il Ministero della Difesa Nazionale Andrei Ignat deteneva il 40% delle quote ed era amministratore, mentre August Hanning, Manfred Georg Eduard Gustav Osterwald e Petru Rus ne possedevano il 20% ciascuno.
Ignat ha confermato la partecipazione, ma ha dichiarato che è durata circa un mese, adducendo divergenze riguardo ai piani aziendali. Non ha confermato un legame tra la società e i contratti stipulati dalla Romania con il gruppo Rheinmetall, per un valore di 5,69 miliardi di euro.
L’indagine tedesca riguarda anche un ex capo di gabinetto di Hanning, sospettato di avergli fornito quasi 2.000 documenti classificati. Le informazioni, compresi dati sul programma nucleare iraniano e sull’esercito russo, sarebbero state utilizzate nell’attività privata di consulenza. La rete è stata scoperta dopo una perquisizione effettuata nel settembre 2025.
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