L'esercito rumeno ha sottolineato, in un post su Facebook, che i missili non vengono lanciati per risparmiare denaro, ma per eliminare i pericoli che minacciano la sicurezza nazionale.
I rappresentanti dell'esercito hanno evidenziato che le domande relative al costo del missile utilizzato per abbattere i droni che sono penetrati nello spazio aereo rumeno sono meno rilevanti rispetto ai rischi associati all'inerzia. Hanno paragonato l'uso dei missili all'importanza degli airbag o degli estintori, sottolineando che la sicurezza dei cittadini non ha prezzo.
Negli ultimi 24 ore, due droni, incluso uno di tipo Shahed, sono stati abbattuti dalle forze aeree rumene, segnando un intervento importante nella difesa dello spazio aereo. L'esercito ha menzionato che, fino ad ora, non si erano registrati abbattimenti di droni entrati nello spazio nazionale, ma sono state effettuate missioni di polizia aerea in altri paesi, come l'Estonia.
Fonti
Ultime notizie
23:00
22:53
22:49
22:45
22:35
Vedi altre notizie