L’Associazione Carusel ha organizzato, nella notte tra venerdì e sabato, dal 30 al 31 ottobre, a Bucarest, l’esercitazione di intervento «NIGHTFALL26», concepita per testare la reazione della società civile e delle istituzioni in caso di una grave emergenza.
Lo scenario è partito dall’atterraggio forzato di un aereo di piccole dimensioni nella parte orientale della capitale. Il velivolo avrebbe colpito un complesso residenziale, provocando un incendio al piano terra di un edificio e l’evacuazione dei residenti. L’esercitazione ha valutato le modalità di accoglienza e assistenza delle persone ferite o evacuate.
Nel parcheggio di un supermercato nella zona di Pallady è stato allestito il «Campo Uranus», composto da cinque tende per il triage, l’assistenza medica, l’alloggio e la distribuzione di cibo. Il campo è diventato completamente operativo in circa 45 minuti. Oltre 20 «vittime», interpretate da volontari, sono state trasportate con ambulanze e automobili della Direzione generale dell’assistenza sociale del Comune di Bucarest.
I partecipanti hanno simulato situazioni diverse, inclusi casi riguardanti bambini, anziani, persone con disabilità o stranieri che non parlano rumeno. Alcuni ruoli prevedevano comportamenti aggressivi, per testare la reazione delle squadre.
All’esercitazione hanno partecipato Carusel, l’ISU, la Polizia, la DGASMB, Save the Children e l’Organizzazione mondiale della sanità. Gli organizzatori hanno utilizzato i tempi di intervento e schede di osservazione per individuare problemi ed esigenze logistiche. L’attività si è conclusa intorno all’1:15.
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