La Direzione di Sanità Pubblica di Alba monitora due focolai attivi di epatite A nella contea, ad Alba Iulia e Valea Lungă, dove sono stati confermati complessivamente 23 casi. Le autorità raccomandano il rigoroso rispetto delle regole igieniche, l’isolamento delle persone malate e di discutere con i medici di famiglia l’opportunità della vaccinazione.
Ad Alba Iulia, nel quartiere Lumea Nouă, è stato individuato un focolaio comunitario con 18 casi confermati e 96 contatti. Di questi, 11 hanno accettato di vaccinarsi, mentre altri tre sono in corso di immunizzazione. A Valea Lungă sono stati confermati cinque casi e, dei 36 contatti individuati, 23 sono stati vaccinati.
I casi confermati comprendono tre bambini di età compresa tra 0 e 4 anni, 10 bambini tra 5 e 9 anni, sette tra 10 e 14 anni, nonché tre persone di età compresa tra 15 e 24 anni. Nei pressi di uno dei focolai sono inoltre presenti istituti scolastici.
L’epatite A si trasmette prevalentemente per via oro-fecale, attraverso mani sporche, acqua o alimenti contaminati, oggetti infetti oppure il contatto diretto con una persona malata. Il periodo di incubazione è in media di 28-30 giorni, ma può variare tra 15 e 50 giorni. Il virus può essere trasmesso prima della comparsa dei sintomi, favorendo così la diffusione nella comunità.
La DSP Alba sottolinea che un’igiene rigorosa, l’identificazione rapida dei casi, il rispetto dell’isolamento e la vaccinazione delle persone idonee sono essenziali per limitare i focolai.
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