Daniel Buda, europarlamentare PNL, ha dichiarato che l'attacco del Difensore Civico alla Corte Costituzionale (CCR) contro la riforma dell'amministrazione non è una coincidenza, ma un blocco politico. Sottolinea che il Difensore Civico, il cui mandato è scaduto, contesta misure destinate a ridurre gli sprechi e a ristrutturare l'apparato burocratico dello stato.
Buda accusa il PSD di ipocrisia, affermando che, sebbene dichiarino di sostenere le riforme, in realtà fanno di tutto per bloccarle, soprattutto quando queste minacciano i privilegi nell'amministrazione. La sua reazione arriva dopo che il Difensore Civico ha segnalato alla CCR in merito all'ORD recente adottato, che prevede la riduzione di migliaia di posti nell'amministrazione, invocando violazioni della Costituzione. Buda conclude che la Romania non può progredire con uno stato bloccato dagli interessi di coloro che temono la riforma.
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