Il Blocco Nazionale Sindacale (BNS) ha chiesto al Governo di ritirare immediatamente il progetto della Legge sulla retribuzione nel settore pubblico, che considera profondamente viziato concettualmente e incapace di garantire equità e prevedibilità. I sindacalisti sottolineano che la forma attuale del progetto non rappresenta una vera riforma, ma perpetua gli squilibri esistenti, rischiando di generare nuove disuguaglianze. Il BNS critica la mancanza di un dialogo sociale autentico e di una valutazione analitica obiettiva delle posizioni, nonché l'ignoranza delle raccomandazioni della Banca Mondiale. I sindacalisti evidenziano carenze come la mancanza di equità nella retribuzione, rischi per le carriere dei dipendenti e la mancanza di prevedibilità legislativa.
Il BNS richiede trasparenza nella comunicazione dei salari e la creazione di gruppi di lavoro per la valutazione e la riprogettazione del sistema di retribuzione. Quasi 18.000 dipendenti del sistema delle Finanze hanno protestato, lamentando la mancanza di aumenti salariali reali nell'ultimo decennio e avvertendo che il progetto attuale potrebbe portare a un nuovo blocco salariale.
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