Prima dell’azione del 5 novembre, la Polizia rumena aveva condotto anche altre fasi delle operazioni «JUPITER», con perquisizioni a Bucarest e nel Paese. Nell’ambito di «Jupiter 6», gli investigatori hanno effettuato, in diverse fasi, centinaia di perquisizioni domiciliari e notifiche di accompagnamento, mentre le indagini hanno riguardato anche reati quali evasione fiscale, contrabbando, riciclaggio di denaro, corruzione, falsificazione e violazione del regime delle armi e delle munizioni, oltre a furti e reati di natura sessuale ai danni di minori.
Separatamente, in precedenza, gli agenti avevano effettuato perquisizioni anche in casi di favoreggiamento della prostituzione mascherati da «salone di massaggi»: una donna di 34 anni è stata trattenuta per 24 ore in un fascicolo coordinato dalla Procura presso il Tribunale distrettuale del Settore 6, e a seguito delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 185.300 lei, la cui provenienza non ha potuto essere giustificata.