L’attore e regista francese Arnaud Denis, 43 anni, è morto per eutanasia martedì a Namur, in Belgio, dopo mesi di forti dolori e invalidità associati a un impianto utilizzato per il trattamento di un’ernia inguinale.
Denis aveva subito complicazioni dopo l’intervento del 17 luglio 2023, quando gli era stata impiantata una protesi in polipropilene. L’impianto è stato rimosso negli Stati Uniti nell’aprile 2024, ma le sue condizioni di salute non sono migliorate. Successivamente, all’attore è stata diagnosticata l’encefalomielite mialgica, nel contesto della sindrome ASIA, una reazione infiammatoria associata all’esposizione a determinate sostanze adiuvanti.
All’inizio del 2026, Denis descriveva la perdita di autonomia e l’isolamento provocati dalla malattia, dicendo che non riusciva più a uscire di casa e che i medici non gli offrivano più soluzioni. Il 18 marzo è stato ricoverato in un’unità di cure palliative in Belgio, in attesa dell’approvazione della richiesta di eutanasia.
Nel gennaio 2026, l’attore aveva presentato una denuncia per lesioni personali colpose, ma il procedimento è stato archiviato alla fine di agosto, con la motivazione che il fatto non era stato sufficientemente dimostrato. Il suo avvocato ha denunciato l’esistenza di uno «scandalo silenzioso di sanità pubblica» e ha sostenuto che i pazienti non vengono informati sufficientemente sui rischi degli impianti. Denis aveva inoltre avviato un gruppo destinato alle vittime francesi delle protesi per ernia.
«Vivo come un malato di cancro allo stadio terminale, ho più paura di continuare così che di morire», aveva dichiarato.
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