Il segretario generale del Ministero dell’Ambiente, Alexandru Avram, ha sostenuto, nell’ambito di un evento organizzato a margine del Comitato dei Rappresentanti Permanenti presso il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), che le acque reflue non devono essere trattate soltanto come rifiuti, bensì come risorse per l’acqua, l’energia e l’agricoltura.
Avram ha partecipato al lancio dello studio dell’UNEP „Valuing Nutrients and Wastewater: Transforming Hidden Costs into Investment Opportunities”, che propone il recupero e la valorizzazione dell’azoto e del fosforo, con effetti sulla riduzione dell’inquinamento e sullo sviluppo dell’economia circolare.
Secondo il documento, il trattamento sicuro delle acque reflue potrebbe generare entrate globali pari a 10 trilioni di dollari, circa 350 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno e tra 3 e 7 milioni di posti di lavoro verdi.
I nutrienti recuperati potrebbero coprire oltre il 13% del fabbisogno mondiale di fertilizzanti agricoli.
La Romania sostiene gli investimenti nelle reti idriche e fognarie, negli impianti moderni di trattamento delle acque reflue e nelle tecnologie di riutilizzo, anche attraverso il PNRR e i fondi europei. La delegazione rumena ha presentato anche l’esperienza nazionale nella riduzione dell’inquinamento da nutrienti.
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