Prima delle valutazioni sull'impatto del caldo, l'Organizzazione meteorologica mondiale ha annunciato che El Niño si intensificherà nei prossimi mesi, con la possibilità di raggiungere il picco a dicembre, per poi persistere fino a febbraio 2027 (probabilità prossima al 100%). Nel frattempo, l'oceano Pacifico equatoriale ha superato la soglia dei 30°C e i ricercatori hanno descritto la formazione di un «Super El Niño», con il nucleo delle acque molto calde che si sposta verso il centro del Pacifico.
Sul fronte sanitario, l'Organizzazione mondiale della sanità e l'OMM hanno chiesto ai sistemi sanitari di prepararsi per tempo agli effetti probabili — caldo estremo, siccità, inondazioni e incendi — attraverso la sorveglianza delle malattie e piani per una risposta rapida. Separatamente, il Programma alimentare mondiale ha avvertito che un El Niño più intenso potrebbe spingere quasi 49 milioni di persone nella fame acuta entro la fine dell'anno successivo.