L’Oceano Pacifico sta attraversando un riscaldamento senza precedenti: la temperatura dell’acqua ha superato per la prima volta la soglia dei 30 °C. In queste condizioni, i ricercatori avvertono che si sta formando un fenomeno estremo, soprannominato «Super El Niño», che potrebbe amplificare gli effetti degli eventi meteorologici estremi a livello mondiale.
La novità è che il nucleo delle acque molto calde non è più concentrato vicino alle coste del Sud America, come accade di solito durante il fenomeno El Niño, ma si è spostato verso il Pacifico centrale. Secondo gli specialisti, questa zona calda potrebbe persistere più a lungo, aumentando l’impatto sul clima.
El Niño modifica la circolazione delle masse d’aria e delle correnti oceaniche, con effetti avvertiti a migliaia di chilometri di distanza. Il riscaldamento globale provocato dall’attività umana può amplificare il fenomeno, favorendo gravi siccità in Indonesia e piogge torrenziali, alluvioni e altri episodi di tempo estremo nelle Americhe e nell’Africa orientale.
L’evoluzione delle temperature nel Pacifico è monitorata attentamente, poiché l’intensità e la durata del fenomeno possono influenzare il clima globale nel prossimo periodo. Gli specialisti ritengono che eventi di questo tipo stiano diventando sempre più frequenti a causa del riscaldamento del pianeta.
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