L'Istituto Universitario delle Nazioni Unite per l'Acqua, l'Ambiente e la Salute (UNU-INWEH) ha pubblicato un rapporto allarmante, annunciando che il mondo sta affrontando una "crisi idrica globale". Questa situazione deriva da decenni di sfruttamento eccessivo, inquinamento e distruzione dell'ambiente, che hanno portato all'esaurimento di fiumi, laghi e acquiferi più rapidamente di quanto la natura possa ripristinarli.
Il termine "crisi dell'acqua" descrive uno stato in cui l'uso dell'acqua supera la capacità di rigenerazione, danneggiando gravemente gli ecosistemi. Il rapporto sottolinea perdite significative di zone umide e diminuzioni allarmanti delle acque sotterranee, con crisi di "giorno zero" che diventano sempre più frequenti. I cambiamenti climatici aggravano la situazione, e l'autore del rapporto, Kaveh Madani, sottolinea la necessità di una riforma delle politiche idriche. Egli esorta i governi a riconoscere la realtà della crisi idrica e ad agire prima di causare danni irreversibili.
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