L’Unione europea e il Canada preparano il lancio di una nuova alleanza per il commercio, la tecnologia e la difesa al vertice del 29–30 ottobre, a Montréal. António Costa, presidente del Consiglio europeo, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione, e il primo ministro canadese Mark Carney discuteranno di come collegare più strettamente le economie e le industrie della difesa delle due parti, in un partenariato che pone la sicurezza degli approvvigionamenti accanto all’accesso ai mercati.
In breve
1. L’UE e il Canada intendono lanciare l’«Alleanza per il futuro» al vertice di Montréal del 29–30 ottobre. L’agenda comprende commercio, tecnologia, materie prime critiche, difesa, ricerca e mobilità dei giovani.
2. Gli scambi di beni e servizi hanno raggiunto circa 130 miliardi di euro nel 2025, circa l’80% in più rispetto al livello del 2016. L’accordo commerciale CETA si applica provvisoriamente dal settembre 2017, mentre la sua ratifica integrale è ancora in corso.
3. I negoziati per un accordo sul commercio digitale sono stati avviati nel marzo 2026 e sono in corso. Il nuovo accordo dovrebbe integrare il CETA con norme per le transazioni digitali e la protezione dei consumatori online.
4. L’accordo UE–Canada relativo a SAFE è in vigore dal 1° agosto 2026 e stabilisce le condizioni di partecipazione dell’industria canadese agli appalti della difesa. Lo strumento offre prestiti agli Stati membri dell’UE, non uno stanziamento finanziario per il Canada.
5. I leader discuteranno anche delle opportunità per i giovani e i ricercatori. Il Canada è già associato al pilastro della ricerca collaborativa del programma Orizzonte Europa, mentre eventuali nuove misure sulla mobilità dovranno essere stabilite separatamente.
«Alleanza per il futuro», la denominazione annunciata nell’agenda del Consiglio europeo, dovrebbe offrire un quadro più ampio alla cooperazione che Bruxelles e Ottawa hanno esteso negli ultimi anni. Il lancio è un obiettivo della riunione e si prevede che i leader adottino una dichiarazione congiunta al termine del vertice. L’incontro si svolge dopo il partenariato strategico concordato nel giugno 2025 e dopo le proposte politiche presentate nel settembre di quest’anno.
Nel discorso sullo stato dell’Unione, von der Leyen ha aperto la discussione su un possibile status di «membro associato» per il Canada, mentre Carney ha presentato la sua visione di un’alleanza più stretta in un intervento al Parlamento europeo. Il vertice di Montréal è l’occasione per dare un contenuto concreto a questo avvicinamento. L’agenda pubblicata per la riunione prevede il lancio dell’alleanza e l’approfondimento dei legami economici e istituzionali; un nuovo status giuridico del Canada nei rapporti con l’UE resta una proposta politica.
La posta in gioco economica è già considerevole. Secondo la Commissione europea, il commercio bilaterale di beni e servizi ha raggiunto circa 130 miliardi di euro nel 2025, rispetto ai 72,1 miliardi del 2016, l’anno precedente all’inizio dell’applicazione provvisoria del CETA. L’aumento è di circa l’80%. I beni hanno rappresentato 81,5 miliardi di euro, mentre i servizi circa 49 miliardi, valori arrotondati che spiegano il totale presentato dalla Commissione.
Il CETA si applica provvisoriamente dal 21 settembre 2017 e ha gradualmente eliminato i dazi doganali per quasi tutte le linee tariffarie, portando la proporzione al 99% entro il 2024. La piena entrata in vigore dipende ancora dalle ratifiche nazionali mancanti. A Montréal, i leader discuteranno di un migliore utilizzo dell’accordo esistente e degli investimenti reciproci nelle industrie strategiche, oltre all’ampliamento della cooperazione nei settori che il commercio digitale e la trasformazione tecnologica hanno portato in primo piano.
Uno dei dossier già sul tavolo dei negoziati è l’accordo sul commercio digitale. Le discussioni sono state avviate nel marzo 2026, pertanto il vertice si svolge durante un processo negoziale, dopo la fase preparatoria annunciata nel 2025. La Commissione mira a definire norme che offrano maggiore certezza giuridica alle transazioni digitali, protezione per i consumatori e un ambiente online più sicuro. L’accordo integrerebbe il CETA; il suo contenuto finale dipenderà dai negoziati.
Il governo canadese presenta l’avvicinamento come un incontro tra punti di forza complementari. Il mercato europeo, la ricerca e la capacità industriale dell’UE potrebbero essere collegati alle risorse energetiche e minerarie del Canada, nonché alle sue attività nei settori dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie quantistiche e dello spazio. Ottawa sostiene che una cooperazione più stretta possa aprire i mercati agli esportatori e offrire ai consumatori più opzioni a costi inferiori. Questi sono gli obiettivi economici dell’iniziativa, i cui risultati dipenderanno dalle misure concordate e dagli investimenti.
Le materie prime critiche collegano direttamente l’agenda commerciale alla sicurezza economica. L’UE e il Canada hanno un partenariato in questo settore dal 2021 e la riunione affronterà le catene di approvvigionamento e gli investimenti nei settori strategici. L’accesso alle risorse e la capacità di trasformarle in prodotti industriali sono importanti sia per la transizione energetica sia per le tecnologie e le attrezzature di difesa che le due parti intendono sviluppare.
Nel settore della difesa, la cooperazione poggia già su due basi distinte. Il partenariato in materia di sicurezza e difesa concordato nel giugno 2025 fornisce il quadro politico per la collaborazione, anche di fronte alle minacce informatiche e ibride. L’accordo bilaterale relativo a SAFE, firmato il 14 febbraio 2026, applicato provvisoriamente dal 13 aprile ed entrato in vigore il 1° agosto, stabilisce le condizioni alle quali le aziende e i prodotti canadesi possono partecipare agli appalti sostenuti dallo strumento europeo.
SAFE mette a disposizione degli Stati membri dell’UE prestiti fino a 150 miliardi di euro per appalti comuni nel settore della difesa. Per il Canada, l’accordo apre opportunità industriali, soggette alle norme sull’ammissibilità delle aziende, sul loro controllo, sulla sicurezza e sull’origine dei componenti. I contratti dipendono dalle procedure di appalto. Ottawa ha annunciato già a giugno un esempio di partecipazione canadese: un contratto della società montrealese Marconi Technologies per apparecchiature radio destinate al Comando cibernetico della Polonia.
La cooperazione prevista non si limita all’industria. I leader discuteranno di istruzione, ricerca e delle possibilità per i giovani di studiare e lavorare dall’altra parte dell’Atlantico. Il Canada è associato dal 2024 al pilastro II del programma Orizzonte Europa, dedicato ai progetti di ricerca collaborativa, il che consente alle organizzazioni ammissibili di partecipare a consorzi e ricevere finanziamenti alle condizioni del programma. Nel settore delle qualifiche professionali, l’accordo sul riconoscimento reciproco per gli architetti è entrato in vigore nel dicembre 2025. L’ampliamento della mobilità resta un obiettivo da discutere, con eventuali norme e condizioni che dovranno essere concordate.
All’agenda politica figurano il sostegno all’Ucraina, la situazione in Medio Oriente e la sicurezza nell’Artico, insieme alla cooperazione sul clima e sull’energia. Il Consiglio europeo collega queste discussioni a una relazione in cui commercio e sicurezza sono sempre più strettamente connessi. Prima della riunione dei leader, Costa, von der Leyen e Carney parteciperanno il 29 ottobre al forum d’affari Canada–UE. Per il 30 ottobre è prevista una conferenza stampa congiunta, durante la quale dovrebbero essere presentati i risultati del vertice.
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