Bruxelles, 26 gennaio 2026 – La Commissione Europea ha fatto un passo decisivo nel consolidare la sicurezza del continente approvando un secondo gruppo di piani nazionali di difesa nell'ambito dell'iniziativa "Azione di Sicurezza per l'Europa" (SAFE). La proposta, presentata oggi al Consiglio, apre la strada a un'assistenza finanziaria di circa 74 miliardi di euro verso otto Stati membri, situati prevalentemente ai confini esterni dell'UE.
In breve
La Commissione ha approvato i piani di difesa per Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Finlandia. Queste otto nazioni accederanno a circa 74 miliardi di euro in prestiti a lungo termine, a costi ridotti, per modernizzare le loro attrezzature militari. I primi pagamenti sono attesi per marzo 2026, con l'obiettivo di aumentare l'interoperabilità e approfondire l'integrazione dell'Ucraina nell'ecosistema di sicurezza dell'UE.
Questo ondata di finanziamento è fortemente concentrata sugli Stati della "prima linea" dell'UE. Tra gli otto beneficiari – Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Finlandia – sei hanno confini diretti con Russia, Bielorussia o Ucraina, sottolineando l'urgenza strategica di questo investimento. I fondi provengono dall'iniziativa SAFE, parte del pacchetto più ampio "Prontezza 2030" adottato a maggio 2025.
L'assistenza finanziaria, stabilita provvisoriamente a 74 miliardi di euro, sarà concessa sotto forma di prestiti a lungo termine con tassi d'interesse ridotti. L'obiettivo principale è quello di consentire a queste nazioni di aumentare "immediatamente e massicciamente" gli investimenti nella difesa attraverso acquisti comuni dall'industria europea di settore. Questo meccanismo è progettato non solo per acquistare attrezzature moderne, ma anche per garantire l'interoperabilità tra gli Stati membri e per ridurre i costi attraverso l'aggregazione della domanda.
In modo cruciale, il quadro approfondisce l'integrazione dell'Ucraina nell'architettura di sicurezza dell'UE, assicurando che il supporto europeo rimanga agile. A seguito della rigorosa valutazione della Commissione, il Consiglio ha ora a disposizione quattro settimane per adottare le decisioni di attuazione. Una volta completati, gli accordi di prestito saranno firmati, con le prime tranche di finanziamento attese per arrivare nei bilanci nazionali entro marzo 2026.
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