Il Consiglio europeo per l’innovazione (EIC) ha selezionato 43 progetti tra le 2.103 proposte presentate nell’ambito del bando Pathfinder Open 2026, una delle componenti più competitive del programma europeo di ricerca Horizon Europe. I progetti selezionati riuniscono 218 organizzazioni di 30 Paesi e possono ricevere sovvenzioni fino a 4 milioni di euro ciascuno per trasformare concetti scientifici ad alto rischio tecnologico in prove di concetto e primi prototipi. La selezione non equivale tuttavia al pagamento o all’assegnazione definitiva delle sovvenzioni: tutti i team sono stati informati dell’esito e stanno preparando gli accordi di sovvenzione, mentre il finanziamento è subordinato alla loro firma.
In breve, l’EIC ha selezionato 43 progetti Pathfinder Open 2026 tra le 2.103 proposte presentate. Ogni progetto può richiedere una sovvenzione fino a 4 milioni di euro e il bilancio indicativo del bando è di 166 milioni di euro. I progetti riuniscono 218 organizzazioni di 30 Paesi, di cui 24 Stati membri dell’UE. Le PMI partecipano a 34 dei 43 progetti selezionati. Gli accordi di sovvenzione non sono ancora firmati e il finanziamento dipende dal completamento di questa fase.
La concorrenza per i finanziamenti è stata molto superiore alle risorse disponibili. Il bando si è chiuso il 12 maggio con 2.103 proposte provenienti da partecipanti di 76 Paesi, mentre i richiedenti hanno chiesto complessivamente oltre 8,2 miliardi di euro. Il bilancio indicativo del Pathfinder Open per il 2026 è di 166 milioni di euro. L’EIC non ha pubblicato insieme ai risultati l’importo finale che sarà contrattualizzato per i 43 progetti e il limite massimo di 4 milioni di euro per ciascun progetto non deve essere moltiplicato per ottenere artificialmente il valore dei finanziamenti assegnati.
La struttura dei consorzi mostra che il programma combina la ricerca accademica e lo sviluppo tecnologico privato. Le 218 organizzazioni generano 266 partecipazioni nei consorzi selezionati, poiché alcune entità possono partecipare a più progetti. Gli istituti di istruzione superiore e secondaria rappresentano il 44% delle partecipazioni, le organizzazioni di ricerca il 28%, le imprese private il 25%, mentre gli organismi pubblici e le altre organizzazioni il 3%. Le piccole e medie imprese sono presenti in 34 dei 43 progetti. I partecipanti provengono da 30 Paesi, inclusi 24 dei 27 Stati membri dell’Unione europea.
I progetti mostrano quanto sia iniziale e sperimentale la ricerca finanziata attraverso il Pathfinder. LUNGBOT punta a sviluppare batteri modificati in grado di raggiungere i tumori polmonari e produrre molecole terapeutiche direttamente nel sito tumorale, invece di somministrare il trattamento all’intero organismo. NoBIQu cerca di combinare qubit superconduttori con metodi più efficienti di correzione degli errori per ridurre la quantità di hardware necessaria al calcolo quantistico fault-tolerant. DyHoLIT studia una nuova forma di litografia olografica per fabbricare strutture tridimensionali estremamente piccole, con potenziali applicazioni nei semiconduttori e nella ricerca biomedica. DEW2ROOT sviluppa un materiale a base di legno capace di catturare l’umidità atmosferica e trasportarla alle radici delle piante, con l’obiettivo di aiutare le giovani piante in condizioni di siccità. Questi risultati sono obiettivi di ricerca dei progetti selezionati, non tecnologie la cui efficacia sia già stata dimostrata.
L’elenco completo comprende anche progetti riguardanti terapie cellulari e geniche, monitoraggio medico, bio-stampa, sensori quantistici, fotonica, materiali in grado di sostituire le sostanze per- e polifluoroalchiliche, note come PFAS, elettronica ad alta tensione, imballaggi intelligenti e nuovi metodi diagnostici. Le durate dei progetti presentati dall’EIC variano principalmente tra tre e cinque anni. L’elenco pubblicato insieme ai risultati indica il progetto, il coordinatore, il Paese del coordinatore e la durata, ma non elenca tutte le organizzazioni di ciascun consorzio; dal solo documento non è possibile stabilire la partecipazione o l’assenza di un’organizzazione di un determinato Paese nell’insieme dei progetti.
Il Pathfinder finanzia la fase precedente alla commercializzazione. Il programma sostiene ricerche interdisciplinari che partono da idee scientifiche o tecnologiche ad alto rischio e cercano di dimostrare che possono funzionare. Nel programma EIC per il 2026, il limite indicativo per un progetto Pathfinder è stato aumentato a 4 milioni di euro per consentire alla ricerca di avanzare fino alla fase di proof of concept. I progetti che producono risultati promettenti possono in seguito tentare di progredire attraverso altri strumenti dell’EIC, tra cui Transition o Accelerator, ma la selezione Pathfinder non garantisce né la prosecuzione dei finanziamenti né il successo commerciale delle tecnologie studiate.
Per i 43 team selezionati, la fase immediata consiste nella preparazione e nella firma degli accordi di sovvenzione. Solo dopo il completamento di questa procedura il finanziamento potrà essere considerato contrattualizzato alle condizioni stabilite per ciascun progetto. Parallelamente, l’EIC dovrebbe aprire all’inizio di novembre le opportunità di finanziamento per il 2027.
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