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Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) inizia giovedì, a Losanna, l’udienza della controversia riguardante la vincitrice della Coppa d’Africa 2025, dopo che il Senegal ha vinto la finale sul campo, mentre il Marocco ha successivamente ottenuto la vittoria “a tavolino”. La decisione non è attesa nell’immediato, l’udienza si svolge a porte chiuse e il verdetto potrebbe essere emesso nel giro di pochi giorni o settimane.
La finale disputata il 18 gennaio a Rabat si è conclusa con la vittoria del Senegal, per 1-0 dopo i tempi supplementari. La partita è stata segnata da un momento controverso: dopo che l’arbitro ha assegnato un rigore al Marocco, fallito da Brahim Diaz, diversi giocatori senegalesi hanno lasciato il campo e sono rientrati dopo circa 15 minuti.
Su ricorso della Federazione Marocchina, la Commissione d’appello della Confederazione Africana di Calcio ha deciso, il 17 marzo, che il Senegal perdesse la partita 0-3, invocando i regolamenti che vietano di abbandonare il campo senza il permesso dell’arbitro. La Federazione Senegalese ha impugnato la decisione presso il TAS e ha denunciato un “furto amministrativo”.
Il caso solleva interrogativi riguardo all’autorità dell’arbitro e alla “dottrina del terreno di gioco”, secondo la quale le decisioni sportive non possono essere modificate se non in situazioni eccezionali, come la corruzione o la malafede. Il governo senegalese ha inoltre chiesto un’indagine internazionale su presunti problemi di governance all’interno della CAF.
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