Prima che George Pușcaș fosse ascoltato presso la DIICOT nel fascicolo Nordis, diverse persone che affermano di essere state danneggiate in questo caso hanno protestato davanti alla sede della DNA di Bucarest, chiedendo di accelerare l'indagine e di chiarire le responsabilità delle istituzioni coinvolte. I manifestanti hanno sostenuto che sono trascorsi più di 15 mesi dalla presentazione di una denuncia penale e hanno chiesto un'indagine rapida e trasparente.
Nel frattempo, nello spazio pubblico sono emerse anche informazioni su altri fascicoli gestiti dalla DIICOT, nei quali gli investigatori hanno preso di mira sospetti di costituzione di un gruppo criminale organizzato e di reati economici. In questi casi sono state effettuate perquisizioni e sono state disposte misure cautelari, mentre gli interrogatori sono proseguiti presso la sede della DIICOT.