Martedì sera Cristiano Ronaldo ha spiegato i motivi per cui ha lasciato il ritiro della nazionale portoghese durante la campagna internazionale. L'attaccante dell'Al Nassr sostiene che il commissario tecnico Jorge Jesus non abbia rispettato le promesse riguardanti il suo impiego e lo accusa di contraddizioni tra la conversazione privata e le dichiarazioni pubbliche.
Secondo Ronaldo, dopo la Coppa del Mondo del 2026, l'allenatore gli aveva presentato un programma personalizzato. Avrebbe dovuto giocare la prima e l'ultima partita del periodo di quattro incontri, mentre lo sforzo fisico sarebbe stato gestito attraverso sostituzioni regolari. Ronaldo afferma di aver rifiutato persino la possibilità di rimanere in Portogallo per le partite in trasferta, ritenendo che il suo ruolo di capitano imponesse la presenza al fianco della squadra.
Nella partita contro la Norvegia, il giocatore racconta che gli era stato comunicato che avrebbe giocato circa 30 minuti. Si è riscaldato all'intervallo, ma non è stato mandato in campo. Ronaldo si è assunto la responsabilità di non aver salutato i tifosi al termine della partita, ma ritiene che l'episodio abbia rappresentato una violazione dell'accordo con l'allenatore.
Il calciatore sostiene che, in seguito, Jorge Jesus abbia mostrato in conferenza stampa un atteggiamento diverso da quello manifestato nella conversazione privata. Ronaldo ha descritto la situazione come un «tradimento totale», precisando però di non avere intenzione di ritirarsi dal calcio internazionale. Dice che tornerà in nazionale dopo aver scontato l'eventuale squalifica e se sarà fisicamente idoneo.
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