Răzvan Burleanu ha annunciato martedì, dopo la riunione del Comitato Esecutivo della FRF, che la federazione non ha discusso con Gheorghe Hagi né con i membri dello staff tecnico della fine della collaborazione, nonostante le quattro sconfitte subite dalla Romania nella Nations League. Il presidente della FRF ha precisato che il commissario tecnico continua a godere del sostegno e che l’obiettivo principale resta la qualificazione a EURO 2028.
La Romania ha perso le prime partite del girone contro Svezia, Polonia e Bosnia ed Erzegovina, e Burleanu ha riconosciuto che la squadra sta attraversando un momento difficile. Ha però chiesto tempo, continuità e stabilità per costruire un progetto tecnico solido e ha dichiarato che lo staff deve trovare soluzioni entro la prossima finestra internazionale, a novembre.
Il dirigente della FRF ha citato il precedente del 2022, quando la federazione sostenne Edi Iordănescu e la Romania concluse successivamente le qualificazioni a EURO 2024 al primo posto. Burleanu ha presentato anche la visione di un calcio più offensivo, basato sulla formazione dei giocatori e sullo sviluppo delle accademie.
Nella stessa riunione, la FRF ha approvato nuove regole in materia di licenze e sostenibilità finanziaria, ha aumentato il deficit accettabile per i club e ha annunciato corsi obbligatori di antidoping e primo soccorso.
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