Moderna e Merck hanno annunciato risultati clinici finali promettenti per un vaccino terapeutico personalizzato a base di RNA messaggero, somministrato dopo la rimozione chirurgica del melanoma. La terapia, combinata con l’immunoterapia esistente, ha ridotto di oltre il 40% il rischio di recidiva o morte tra i pazienti inclusi negli studi clinici avanzati.
Il vaccino viene creato individualmente per ogni paziente. Dopo l’intervento, il tessuto tumorale viene sottoposto a sequenziamento genetico per identificare le mutazioni specifiche delle cellule cancerose. Sulla base di queste informazioni viene prodotta un’iniezione personalizzata, destinata ad allenare il sistema immunitario a riconoscere e distruggere eventuali cellule maligne rimaste nell’organismo.
I risultati rappresentano un importante progresso per l’immuno-oncologia e sostengono l’estensione della ricerca ad altre forme di cancro, incluso il tumore polmonare. L’approccio differisce dai trattamenti standard, poiché mira ad adattare la terapia al profilo genetico di ciascun tumore.
L’applicazione su larga scala resta tuttavia difficile. La produzione personalizzata, il sequenziamento genetico e il tempo necessario per fabbricare la dose possono comportare costi elevati e problemi logistici per i sistemi sanitari pubblici. Le aziende e i ricercatori devono continuare a confermare l’efficacia e la sicurezza della terapia prima di un utilizzo più ampio.
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