11 novembre 17:46
Salute
sursa foto: unplash.com
I pazienti con malattie croniche e disabilità in Romania sono preoccupati per la recente riforma adottata dal Governo, che ridefinisce i criteri di classificazione in grado di disabilità. Questa, sotto il pretesto di allinearsi agli standard internazionali, rischia di escludere migliaia di persone dal supporto finanziario e dai trattamenti gratuiti. Le critiche riguardano il fatto che il nuovo Ordinanza 2300/1457/2025 mantiene una visione strettamente medica, ignorando il modello biopsicosociale, che analizzerebbe l'impatto della malattia sulla vita quotidiana.
I pazienti accusano che la riforma è una semplice cosmetizzazione statistica, che ridurrà artificialmente il numero di persone con disabilità e genererà risparmi di bilancio a spese dei più vulnerabili. Inoltre, la mancanza di un quadro normativo per l'integrazione delle persone con disabilità nella comunità e l'ignoranza degli standard internazionali sollevano interrogativi sul rispetto dei diritti umani.
Questa misura arriva in un contesto in cui il sistema sanitario è sottofinanziato, e i pazienti si trovano ad affrontare la mancanza di farmaci essenziali e di servizi di assistenza. Le critiche si concentrano sul fatto che lo stato prioritizza i privilegi amministrativi a discapito del supporto per i cittadini vulnerabili, il che potrebbe portare a un aumento della marginalizzazione e della povertà tra di loro.
I pazienti accusano che la riforma è una semplice cosmetizzazione statistica, che ridurrà artificialmente il numero di persone con disabilità e genererà risparmi di bilancio a spese dei più vulnerabili. Inoltre, la mancanza di un quadro normativo per l'integrazione delle persone con disabilità nella comunità e l'ignoranza degli standard internazionali sollevano interrogativi sul rispetto dei diritti umani.
Questa misura arriva in un contesto in cui il sistema sanitario è sottofinanziato, e i pazienti si trovano ad affrontare la mancanza di farmaci essenziali e di servizi di assistenza. Le critiche si concentrano sul fatto che lo stato prioritizza i privilegi amministrativi a discapito del supporto per i cittadini vulnerabili, il che potrebbe portare a un aumento della marginalizzazione e della povertà tra di loro.