La Repubblica di Moldova respinge le accuse della Russia secondo cui il suo territorio sarebbe stato trasformato in un «hub logistico» per sostenere l’Ucraina. Il Ministero degli Affari Esteri di Chișinău ha reagito alle dichiarazioni del rappresentante della Federazione Russa presso l’OSCE, che ha accusato la Repubblica di Moldova di «militarizzazione» e di facilitare il trasporto e l’assemblaggio di droni destinati all’Ucraina.
La diplomazia moldava sostiene che le affermazioni siano false e prive di prove. «Rammarichiamo l’utilizzo della piattaforma dell’OSCE per promuovere simili falsità ai danni della Repubblica di Moldova», ha dichiarato il Ministero degli Affari Esteri.
Le autorità di Chișinău respingono inoltre le informazioni sull’esistenza, sul territorio del Paese, di centri medici destinati all’esercito ucraino. La reazione rappresenta la più recente presa di posizione ufficiale della Repubblica di Moldova rispetto alle accuse lanciate da Mosca in seno all’OSCE.
Allo stesso tempo, il Ministero degli Affari Esteri afferma che i principali rischi per la sicurezza della Repubblica di Moldova sono generati dalla guerra della Russia contro l’Ucraina. La diplomazia moldava ricorda l’incidente avvenuto il 5 ottobre nei pressi del valico di frontiera di Palanca, in seguito al quale un agente della Polizia di Frontiera è rimasto ferito. L’attenzione delle autorità resta concentrata sulle conseguenze del conflitto regionale e sulla protezione della sicurezza nazionale.
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