Diversi servizi pubblici digitali della Repubblica di Moldova sono stati presi di mira da un attacco informatico su larga scala nella notte del 22 ottobre. I sistemi hanno registrato circa 11 milioni di richieste di accesso e interrogazioni sospette delle banche dati, apparentemente con l’obiettivo di ottenere illegalmente i dati personali dei cittadini. L’attacco è stato fermato il giorno successivo, mentre alcune piattaforme governative potrebbero funzionare con difficoltà o risultare temporaneamente indisponibili.
L’incidente è stato annunciato sabato 24 ottobre dall’Agenzia per il Governo elettronico, dal Servizio per la tecnologia dell’informazione e la sicurezza informatica e dall’Agenzia per la sicurezza informatica. Dopo aver rilevato l’attività insolita, le autorità hanno disconnesso preventivamente i servizi interessati per bloccare l’accesso non autorizzato e hanno avviato le verifiche di sicurezza.
Per il momento, le istituzioni non hanno precisato se gli aggressori siano riusciti a estrarre dati personali, quali piattaforme siano state prese di mira o chi si celerebbe dietro l’attacco. La polizia e il Centro nazionale per la protezione dei dati personali sono stati informati e l’indagine prosegue.
Le autorità avvertono che l’incidente potrebbe essere seguito da tentativi di frode. I criminali potrebbero spacciarsi per dipendenti di istituzioni pubbliche o banche e utilizzare il nome o l’IDNP delle vittime per conquistarne la fiducia. I cittadini sono invitati a non comunicare password, codici di autenticazione o altre informazioni riservate e a non autorizzare operazioni richieste per telefono o tramite messaggi da persone sconosciute.
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