La deputata dell’USR Oana Țoiu ha dichiarato martedì 20 ottobre, in seduta plenaria congiunta del Parlamento, che il PSD si trova all’«ultimo momento» in cui può ottenere l’intero potere politico attraverso un Governo monopartitico. Le dichiarazioni sono state rese nel contesto dei dibattiti parlamentari sul nuovo Esecutivo.
Țoiu ha sostenuto che il PSD non avrà più in futuro la stessa opportunità, a causa del calo della fiducia pubblica e dei risultati politici del partito. La deputata dell’USR ha affermato che il partito ha perso la metà dei propri voti dopo i periodi associati alla leadership di Liviu Dragnea e Marcel Ciolacu e ha citato dati secondo i quali quattro romeni su cinque non avrebbero fiducia nella composizione politica del Governo.
La parlamentare ha accusato il PSD di non poter più nascondere la differenza tra le proprie decisioni politiche e le aspettative dei romeni attraverso attacchi contro l’USR. Allo stesso tempo, ha sostenuto che la Romania dispone delle risorse per riformarsi e ha portato come esempio l’esperienza dell’USR al governo, menzionando le assunzioni basate su criteri di competenza e l’individuazione di spazi inutilizzati o sconosciuti all’interno delle istituzioni pubbliche.
Oana Țoiu ha inoltre affermato che l’obiettivo dell’USR è limitare gli effetti delle politiche del PSD e costruire, insieme ai partner politici e ai cittadini che desiderano un futuro in Romania, una maggioranza ritenuta capace di rispondere alle aspettative della società.
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