Alcuni giorni prima della cerimonia, il premier designato Luca Niculescu ha depositato in Parlamento il programma di governo e la lista dei ministri, e la procedura per l’investitura è entrata nella fase finale. Erano previste audizioni nelle commissioni parlamentari per i ministri proposti, comprendendo anche portafogli quali Giustizia, Esteri, Lavoro e Salute, affinché poi la seduta congiunta arrivasse al voto di investitura.
Parallelamente, i negoziati politici prendevano forma sullo sfondo del precedente stallo: Niculescu è stato il quarto premier nominato nella crisi governativa scoppiata dopo la caduta del gabinetto di Ilie Bolojan, mentre altri tentativi di formare un Esecutivo sono falliti in Parlamento. Il sostegno è stato presentato come il risultato dell’ingresso del PSD al governo (con 11 dei 17 membri proposti), dell’annuncio del voto a favore da parte di PNL e UDMR, mentre USR e AUR hanno annunciato che avrebbero votato contro; inoltre, all’interno del PNL c’erano anche parlamentari che contestavano l’inclusione di alcuni ministri del PSD.