Il presidente Nicușor Dan è scontento del blocco del PSD nell'adozione di diverse leggi essenziali per l'attrazione dei fondi europei previsti nel PNRR, secondo alcune fonti politiche.
Questa situazione potrebbe influenzare la sua credibilità sia di fronte all'Unione Europea, sia a livello interno, nelle condizioni in cui ha ricevuto assicurazioni da parte del PSD che il partito sosterrà l'adozione di queste leggi.
Tra i progetti bloccati ci sono la Legge sulla retribuzione dei dipendenti pubblici, la Legge sull'integrità e le incompatibilità, e la modifica della Legge sulla Decarbonizzazione, tutte avendo un impatto significativo sui fondi PNRR. Se queste leggi non vengono adottate entro il 31 agosto, la Romania rischia di perdere miliardi di euro.
Sebbene Nicușor Dan abbia precedentemente sostenuto il PSD, il suo fastidio per i blocchi costanti potrebbe portare a un cambiamento di posizione nei confronti del partito di Sorin Grindeanu.
Il presidente è atteso a fare una nuova nomina di premier, avendo sul tavolo proposte da parte del PSD e del PNL, ma agirà solo se esiste una maggioranza parlamentare.
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