Alla fine del Vertice B9 tenutosi al Palazzo Cotroceni, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, il presidente della Romania, Nicușor Dan, e il presidente della Polonia, Karol Nawrocki, hanno trasmesso un messaggio comune riguardo al futuro dell'Alleanza Atlantica e al concetto chiamato "NATO 3.0". I leader hanno respinto l'idea che la riorganizzazione della NATO comporterebbe una diminuzione della presenza o del coinvolgimento degli Stati Uniti in Europa.
Mark Rutte ha spiegato che "NATO 3.0 significa un'Europa più forte e una NATO più forte insieme agli Stati Uniti, sia nucleare che convenzionale, ma gli europei devono assumersi maggiori responsabilità per la difesa convenzionale". Ha sottolineato che la Russia rimane "la minaccia diretta" alla sicurezza euro-atlantica e che gli stati membri devono investire di più nella difesa e nella modernizzazione delle forze armate.
Nicușor Dan ha dichiarato che il rafforzamento delle capacità europee non deve essere interpretato come un allontanamento da Washington, ma come un consolidamento del partenariato strategico tra Europa e Stati Uniti. Il presidente della Romania ha insistito sulla necessità di coordinamento tra gli stati del fianco orientale e sulla continuazione del supporto per l'Ucraina.
Da parte sua, Karol Nawrocki ha trasmesso un messaggio fermo riguardo all'unità dell'alleanza, affermando che "non esiste NATO senza Stati Uniti" e che l'Alleanza deve essere pronta a difendere "ogni centimetro" del suo territorio. L'ufficiale polacco ha evidenziato il ruolo essenziale della presenza militare americana in Europa Centrale e Orientale, nel contesto delle tensioni generate dalla guerra in Ucraina.
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