Il premier designato Mureșan ha chiesto, in plenaria del Parlamento, un fermo controllo democratico sui servizi di intelligence e un ruolo più attivo del legislativo nei rapporti con il Governo, nell’ambito del voto di investitura. Ha sostenuto che la Romania deve essere «uno Stato in cui nessuno è al di sopra del controllo democratico, nemmeno i servizi di intelligence», obiettivo incluso nel programma di governo.
Mureșan ha esortato i parlamentari a essere «forti e attivi» e a esercitare le proprie prerogative di controllo sul Governo. Il premier designato ha presentato anche altre direzioni di riforma: servizi pubblici migliori, riorganizzazione dell’ANAF, riduzione della burocrazia per gli imprenditori e istituzione di uno sportello unico per i cittadini.
Secondo Mureșan, le riforme devono generare benefici ed entrate per lo Stato, non perdite coperte con le tasse e le imposte dei romeni. Tra le misure annunciate figurano la riduzione del numero dei parlamentari in base ai risultati dell’ultimo censimento, la limitazione a tre del numero dei segretari di Stato per ciascun ministero e la riorganizzazione delle aziende statali nei primi mesi del mandato.
ک,Fonti
Ultime notizie
20:57
20:52
20:51
20:46
20:38
Vedi altre notizie