Prima dell’annuncio relativo all’audit interno, le autorità hanno chiesto ripetutamente una valutazione aggiornata delle risorse del PNRR, comprese le spese sostenute, gli investimenti non completati e gli obblighi residui, prima della variazione di bilancio e della preparazione del bilancio per il 2027. Parallelamente, si è discusso della necessità che i bilanci siano costruiti sulla base di risorse reali e del coordinamento degli investimenti con le riforme, al fine di evitare squilibri.
Inoltre, sono state intraprese iniziative per ridurre il rischio di blocchi nei pagamenti: il Ministero delle Finanze ha annunciato stanziamenti di bilancio aggiuntivi per il pagamento delle fatture relative ai progetti finanziati attraverso il PNRR, con l’obiettivo di garantire la prevedibilità dei pagamenti alle aziende che hanno eseguito i lavori. Allo stesso tempo, sono stati richiesti chiarimenti sui lavori completati, sulle fatture emesse e sugli obblighi residui, come fase necessaria per la pianificazione successiva.
Sul piano istituzionale, le discussioni in Parlamento hanno riguardato anche la preparazione del periodo successivo, compreso un nuovo piano di partenariato nazionale e regionale per il prossimo ciclo di finanziamenti europei. In questo contesto, è stata menzionata anche l’importanza della stabilità governativa per l’attuazione di questi documenti, in un momento in cui i preparativi sono stati resi più difficili dall’instabilità politica.