Il deputato del PSD Marius Budăi ha dichiarato lunedì che il suo partito preferirebbe lo svolgimento di elezioni anticipate invece di votare un governo che proseguirebbe le politiche associate al governo Bolojan. La reazione è arrivata dopo che l’eurodeputato Siegfried Mureșan avrebbe avvertito che il rifiuto del PSD di sostenere il nuovo esecutivo potrebbe portare a elezioni anticipate e all’instabilità economica.
Budăi ha sostenuto che il PSD non dovrebbe votare la continuazione dell’austerità, degli aumenti delle tasse e dei tagli ai redditi, da lui definiti «misure primitive». Ha affermato che il voto dei socialdemocratici per la destituzione del premier Bolojan rappresentava un’opzione per il cambiamento, non per mantenere la stessa direzione politica.
Il deputato del PSD ha respinto anche l’argomentazione secondo cui la mancata investitura del nuovo governo potrebbe spingere la Romania verso l’instabilità o verso la categoria «junk». Budăi ha attribuito questi rischi al governo precedente e ha accusato l’esecutivo di aver provocato il calo dei consumi, la riduzione degli investimenti e la perdita di posti di lavoro. Ha inoltre criticato l’idea che il PSD si avvicinerebbe all’AUR se non votasse il governo proposto, sostenendo che il partito avrebbe precedentemente appoggiato il mantenimento del premier sfiduciato.
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