Luca Niculescu, ministro degli Investimenti e dei Progetti Europei, ha dichiarato mercoledì, al momento dell’insediamento, che i fondi del secondo pilastro pensionistico non saranno utilizzati per altri scopi. Ha sottolineato che si tratta dei risparmi di milioni di romeni e che equivalgono a circa il 20% del prodotto interno lordo.
«Nessuno toccherà il secondo pilastro pensionistico», ha affermato Niculescu, aggiungendo che il sistema «esiste e continuerà a esistere esattamente così com’è». Il ministro ha richiamato la necessità di prevedibilità nelle politiche pubbliche e nella gestione dei risparmi della popolazione.
Al momento dell’insediamento presso il MIPE, Niculescu ha presentato anche i principali obiettivi per il periodo successivo. Tra questi figurano il completamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza entro la fine dell’anno, la chiarificazione delle somme ancora disponibili e l’accelerazione dell’assorbimento dei fondi di coesione.
Secondo il ministro, circa tre miliardi di euro potrebbero arrivare nell’economia della Romania attraverso il PNRR. Le dichiarazioni arrivano nel contesto in cui un numero sempre maggiore di romeni incassa il denaro accumulato nei conti della previdenza privata, secondo i dati dell’ASF relativi al secondo semestre del 2026.
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