In una riunione del Senato, martedì è stata votata l'annullamento della chiusura delle centrali termoelettriche a carbone, secondo il calendario di decarbonizzazione assunto dalla Romania. Il premier ad interim Ilie Bolojan ha sottolineato che, sebbene le centrali non possano essere chiuse senza fonti alternative di energia, le modifiche legislative comporteranno penalizzazioni finanziarie da parte della Commissione Europea, considerando che la Romania ha già dichiarato questo traguardo del PNRR come raggiunto.
Il progetto è stato adottato con 73 voti 'favorevoli', 42 'astenuti' e 8 assenti, includendo emendamenti che fermano la chiusura delle centrali funzionanti e permettono la riapertura di quelle chiuse. I senatori del PSD hanno accusato i liberali di negligenza nella sostituzione delle centrali termoelettriche, mentre i senatori USR e AUR hanno criticato gli emendamenti, sostenendo che questi rischiano di compromettere i fondi europei. Il progetto di legge è essenziale per sbloccare la richiesta di pagamento dal PNRR, ma genera controversie e dispute politiche.
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