La dirigenza del PSD ha discusso lunedì 12 ottobre le condizioni alle quali il partito potrebbe entrare al governo e sostenere la formazione di un Esecutivo guidato dal premier designato Luca Niculescu. Secondo i verbali pubblicati da Antena 3 CNN, i leader socialdemocratici hanno espresso posizioni diverse, dall’assunzione dell’incarico di premier fino all’indizione di elezioni anticipate.
Olguța Vasilescu avrebbe affermato che, se Niculescu non fosse all’altezza delle aspettative, potrebbe essere rimosso dopo sei mesi. Gheorghe Șoldan ha sostenuto che il PSD dovrebbe entrare al governo soltanto se ottenesse la guida dell’Esecutivo, sostenendo che il partito sopporterebbe i costi politici di un eventuale fallimento.
L’europarlamentare Dragoș Benea avrebbe chiesto una decisione ferma: o il PSD entra al governo con un ruolo centrale, oppure si prepara alle elezioni anticipate. Il segretario generale Claudiu Manda ha evocato una probabilità del 50% per l’investitura del Governo e ha chiesto di prepararsi a un eventuale scrutinio anticipato.
Sorin Grindeanu ha subordinato la partecipazione del PSD all’ingresso di PNL e UDMR nell’Esecutivo e ha insistito sulla necessità di una maggioranza parlamentare stabile. Ha escluso il sostegno a un governo tecnico o ibrido. I negoziati con Luca Niculescu continueranno, ma, in assenza di un accordo tra i partiti, il PSD prende in considerazione lo scenario delle elezioni anticipate.
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