Prima dell’annuncio del deputato Dragoș Ciobotaru, la dirigenza del PNL ha comunicato che il partito intende sostenere l’investitura del Governo Luca Niculescu, ma rimanere all’opposizione e non entrare al governo. Il presidente Ilie Bolojan ha parlato di un possibile accordo politico bilaterale per un periodo di sei mesi, che dovrebbe stabilire le condizioni alle quali i liberali possono sostenere le misure dell’Esecutivo, senza negoziare la partecipazione al governo.
Allo stesso tempo, i liberali hanno formulato condizioni legate alla disciplina di bilancio e agli obiettivi di deficit, nonché alla necessità di un governo dotato di pieni poteri per gestire la rettifica di bilancio e la preparazione del bilancio. Bolojan ha precisato che il PNL non chiede incarichi e non negozia ministeri, ma mira a ottenere garanzie riguardo alla stabilità finanziaria e alla prosecuzione delle riforme, mentre è stato annunciato che la decisione finale sul sostegno sarà presa nell’ambito degli organi interni del partito.
I messaggi pubblici sono stati accompagnati anche da critiche interne: Alina Gorghiu ha contestato la strategia della dirigenza del PNL, ricordando che i liberali che in precedenza avevano sostenuto un governo con la partecipazione del PSD erano stati sanzionati, mentre ora la dirigenza del partito sarebbe disposta a sostenere un esecutivo associato al PSD. Parallelamente, vi sono state anche posizioni che respingevano lo scenario di un governo comune PNL-PSD, nel contesto dei negoziati per la formazione della maggioranza.