Oltre 27.000 pensionati militari potrebbero ricevere automaticamente le somme trattenute attraverso l’imposta progressiva, dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionali le disposizioni fiscali alla base della tassazione. La proposta è stata depositata in Parlamento da Radu Miruță, deputato dell’USR ed ex ministro della Difesa nazionale.
Il progetto di legge prevede la restituzione scaglionata, a carico del bilancio dello Stato, delle somme trattenute in aggiunta all’aliquota standard del 10% sulle pensioni di servizio e sulle pensioni militari. Sono interessate le trattenute effettuate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 30 gennaio 2025.
Secondo l’iniziativa, la restituzione dovrebbe iniziare nel dicembre 2026, con il pagamento di una tranche del 10%, e proseguire nel marzo 2027, quando è prevista una tranche del 40%. Il progetto deve tuttavia essere approvato dal Parlamento e promulgato per entrare in vigore.
La misura arriva dopo la Decisione della Corte costituzionale n. 724/2024, con la quale sono state eliminate dal Codice fiscale le disposizioni dichiarate incostituzionali, introdotte dalla Legge 282/2023. La decisione non ha tuttavia stabilito la restituzione automatica delle somme già trattenute.
Finora, quasi 3.000 pensionati militari hanno fatto causa allo Stato e oltre 2.100 hanno ottenuto decisioni favorevoli. In questi procedimenti, gli obblighi dello Stato ammontano a 8,4 milioni di lei, di cui 800.000 lei per le spese legali.
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