George Simion, il leader di AUR, ha chiesto l'organizzazione di elezioni anticipate, sostenendo che la Romania deve tornare al "voto del popolo". Ha fatto riferimento a un rapporto preliminare della Commissione Giuridica della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti, che suggerisce che le autorità europee avrebbero interferito nelle elezioni di diversi stati, inclusa la Romania.
Simion accusa l'attuale coalizione di governo di ignorare le reazioni dei partner strategici e di evitare un dibattito reale. Ha sottolineato che il rapporto mostra che la Commissione Europea ha censurato e annullato elezioni, chiedendo il ritorno alla democrazia e l'organizzazione di elezioni parlamentari anticipate.
Il rapporto menziona che rappresentanti della Commissione Europea hanno discusso con piattaforme di social media per moderare il discorso politico prima delle elezioni, il che solleva interrogativi riguardo all'interferenza nei processi elettorali.
Inoltre, Simion ha contestato le accuse di influenza russa nelle elezioni in Romania, affermando che i documenti non pubblici contraddicono la versione ufficiale. Ha sostenuto che il suo partito è stato ingiustamente accusato di sostegno artificiale sui social media.
In aggiunta, Simion ha criticato le pratiche in Parlamento, lamentando la mancanza di garanzie per il voto elettronico e la censura dell'opposizione. La Commissione Europea ha respinto le accuse, affermando che il dialogo con le piattaforme digitali mira a combattere la disinformazione e a proteggere i processi elettorali.
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