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Il segretario generale del PSD, Claudiu Manda, accusa il leader dell’AUR, George Simion, di mantenere in carica il primo ministro ad interim Ilie Bolojan, sebbene il governo da lui guidato sia stato destituito con una mozione di sfiducia. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante la trasmissione «Interviurile Adevărul».
Manda sostiene che Bolojan potrebbe rimanere primo ministro ad interim per un periodo prolungato, qualora i partiti parlamentari non riuscissero a formare una nuova maggioranza. A suo avviso, un nuovo governo potrebbe essere costruito attorno al PSD, con il sostegno di gruppi parlamentari più piccoli, dei rappresentanti delle minoranze e, eventualmente, dell’UDMR.
Il leader socialdemocratico ha affermato che il PSD è disposto a partecipare alla formazione di un governo dotato di pieni poteri e ha criticato la posizione dell’USR, che a suo dire dimostrerebbe meno responsabilità dell’UDMR. Manda ha definito Bolojan «bugiardo» e ha contestato pubblicamente le sue dichiarazioni.
Allo stesso tempo, il PSD non esclude elezioni anticipate, ma avverte che queste comporterebbero costi per la Romania e non garantirebbero il superamento della crisi. Secondo i sondaggi interni citati da Manda, il partito otterrebbe almeno il 24% dei voti, rispetto al 21,7% delle elezioni parlamentari. Manda ha inoltre affermato che i socialdemocratici avrebbero accettato anche un governo tecnico, con un mandato limitato.
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