Il premier ad interim Ilie Bolojan ha chiesto ai parlamentari, mercoledì 30 settembre, in seduta plenaria del Parlamento, di votare l’insediamento del Governo guidato da Siegfried Mureșan. Ha sostenuto che la Romania ha bisogno di porre fine alla crisi politica, ma anche di proseguire le riforme e mantenere la disciplina di bilancio.
Bolojan ha accusato il PSD e l’AUR di aver provocato la crisi e ha affermato che una soluzione politica è utile solo se risolve i problemi del Paese, non se porta soltanto alla formazione di un nuovo governo. Il premier ad interim ha difeso l’operato del suo governo, affermando che ha cambiato la direzione economica, passando dai consumi finanziati con prestiti agli investimenti e al controllo della spesa.
Nel suo discorso, ha sostenuto la riforma dell’amministrazione, la ristrutturazione delle aziende statali e l’applicazione di una legge sulla retribuzione unitaria. Bolojan ha avvertito che i privilegi e lo spreco di denaro pubblico non possono essere mantenuti mentre ai cittadini vengono chiesti sacrifici.
Siegfried Mureșan è stato designato premier e ha proposto una squadra e un programma basati sulle riforme, sulla riduzione della spesa pubblica e sul mantenimento delle tasse. Bolojan ha avvertito che la bocciatura del governo prolungherebbe l’incertezza politica e potrebbe danneggiare la Romania nei rapporti con i mercati finanziari.
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